
Le origini
Sai come nascono le idee? A volte è davvero semplice. Stavo guardando la mappa dei sentieri della zona e ho pensato: "Aspetta un attimo, e se li unissi tutti?"
Non è stato un progetto complicato da ideare. I sentieri erano già tutti lì, belli e tracciati. Si trattava solo di collegarli in modo intelligente per creare un percorso unico.
Conosco bene queste montagne e mi sono subito reso conto che poteva funzionare. Un percorso di oltre 120 km che unisce tutti i gruppi più famosi della zona: Latemar, Catinaccio, Sassopiatto e Sassolungo, Sella-Pordoi, Marmolada e Vallaccia, Viezzena.
Sono tutti qui, uno dopo l'altro, in un'unica grande avventura. In completa autosufficienza.
Quando vuoi. Come vuoi. Perché vuoi.

Non è una gara.
Non è un evento.
è un'idea.
Immagina più di 120 km che collegano i sentieri più belli delle nostre montagne. Nessun pettorale, nessuna quota d'iscrizione, nessun ristoro organizzato. Solo tu, il tuo zaino e una linea immaginaria che attraversa creste, boschi e vallate.
Chi cerca gloria dovrebbe guardare altrove. Qui non troverai folle ad applaudirti, né medaglie pesanti da appendere in salotto.
Se completi il percorso, ti mandiamo un piccolo adesivo in vinile. Costa poco, vale niente sul mercato, ma è la prova tangibile che hai fatto parte di qualcosa di grande.

Una community invisibile
Chi completa il Dolomiti Ultra Tour entra a far parte di una community peculiare: persone che probabilmente non si incontreranno mai, ma che hanno corso sugli stessi sentieri, hanno dormito sotto le stesse stelle, hanno imprecato contro le stesse salite.
Questo sito esiste per raccogliere storie, non per creare eroi. Se decidi di affrontare l'anello, sappi che non sarai il primo e non sarai l'ultimo. Ma la tua esperienza sarà unica, come unico è ogni incontro tra un essere umano e la montagna.
Il Percorso
120+ km di pura magia dolomitica. 9000 metri di salita (e altrettanti di discesa). Un viaggio attraverso alcuni dei panorami più straordinari delle Alpi.
Il Dolomiti Ultra Tour non è un semplice sentiero, ma un intreccio di percorsi storici che, collegati tra loro, creano un'esperienza unica nel suo genere. Ogni chilometro racconta una storia diversa, ogni salita rivela un nuovo orizzonte.
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Numeri che raccontano
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Distanza: poco più di 120 km
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Dislivello positivo: circa 9000 metri
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Dislivello negativo: circa 9000 metri
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Quota massima: Piz Boè a 3152 metri
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Quota minima: Predazzo a 1018 metri
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Rifugi lungo il percorso: numerosi, per chi cerca un riparo o un pasto caldo​
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Caratteristiche del tracciato
Il percorso si snoda attraverso alcuni dei paesaggi più iconici delle Dolomiti, alternando sentieri tecnici a tratti più scorrevoli, creste aeree a boschi silenziosi. È un condensato di tutto ciò che rende unico questo territorio: pareti verticali di roccia calcarea, praterie d'alta quota, laghi alpini, testimonianze storiche.
Non è un percorso per principianti. Richiede esperienza in ambiente alpino, capacità di orientamento, preparazione fisica adeguata e attrezzatura appropriata. Alcuni tratti possono presentare difficoltà tecniche o esposizione.
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Rifugi e punti d'appoggio
Una delle caratteristiche distintive del Dolomiti Ultra Tour è la presenza di numerosi rifugi lungo il percorso. Questi storici edifici rappresentano non solo potenziali punti di riposo o rifornimento, ma anche testimoni della lunga tradizione alpinistica di queste montagne.
Per chi affronta il percorso in stile FKT (Fastest Known Time), i rifugi possono offrire punti strategici per rifornirsi d'acqua o cibo veloce. Per chi sceglie un approccio più contemplativo, rappresentano luoghi dove condividere storie e recuperare le energie.
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Stagionalità
Il periodo ideale per affrontare il Dolomiti Ultra Tour va da metà giugno a metà settembre, quando i passi più alti sono generalmente liberi dalla neve e i rifugi sono aperti. Condizioni meteo severe possono presentarsi in qualsiasi momento dell'anno, quindi è fondamentale controllare le previsioni prima della partenza e portare equipaggiamento adeguato.​​


Tempi e Record
Per i puristi dei numeri: sì, teniamo traccia dei tempi. No, non sono l'obiettivo principale.
Il record attuale è ancora da stabilire. Il tempo medio sarà sui 2 giorni. Il tempo massimo? Non esiste.
Alcuni completeranno il percorso in poco più di un giorno, correndo quasi ininterrottamente. Altri impiegheranno una settimana, godendosi albe e tramonti. Entrambi gli approcci meritano lo stesso rispetto.
Regole di base
​Poche ma chiare. Così tutti sanno a cosa vanno incontro.
​1) Autosufficienza
Se decidi di fermarti, sei tu responsabile del tuo rientro. Non c'è un servizio navetta, non c'è assistenza organizzata. Arrangiati: mezzi pubblici, autostop, o semplicemente continua a camminare. I tuoi problemi restano tuoi problemi, esattamente come in montagna.
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2) Compagnia
Porta chi vuoi con te. Pacer ammessi lungo tutto il percorso. Qualcuno che ti racconti storie quando il passo si fa duro può fare la differenza tra un'esperienza indimenticabile e un calvario. Ma ricorda: la loro presenza non rende il tuo FKT meno valido.
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3) Informazioni
Tutte le info sul percorso e le tracce GPS sono disponibili nella sezione download. Niente scuse tipo "mi sono perso" o "non sapevo dove andare". È già tutto lì, e se hai domande, chiedi prima di partire.
4) Equipaggiamento
Non c'è una lista di materiale obbligatorio. Sei adulto, decidi tu. Solo tu sai cosa ti serve per divertirti su 120 km e 9000 metri di dislivello. Ma se trovi qualcuno in difficoltà, fermati e dai una mano.
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5) Convalida
Annuncia il tuo tentativo in anticipo. Mandaci la traccia GPS alla fine e l'indirizzo dove spedire l'adesivo se completi il percorso. Niente testimoni o giudici, solo la tua parola e la traccia GPS. La montagna è l'ultimo posto dove ha senso barare.
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6) Spirito
Chiedi consigli, ascolta chi c'è già stato, condividi quando torni. Divertiti e goditi ogni passo.
IMPORTANTE: LEGGERE PRIMA DI SCARICARE
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Il Dolomiti Ultra Tour è un percorso non organizzato che attraversa ambiente montano impegnativo. Scaricando la traccia GPS o il roadbook, accetti integralmente il nostro disclaimer legale che solleva i creatori del percorso da qualsiasi responsabilità. Ti ricordiamo che affronti questa avventura interamente a tuo rischio e pericolo, senza alcun supporto o assistenza organizzata. La montagna è un ambiente naturale che richiede preparazione, esperienza e rispetto. Se non sei disposto ad assumerti la piena responsabilità delle tue azioni e decisioni in montagna, ti consigliamo di partecipare a eventi ufficiali con adeguata organizzazione e supporto.
